“Che figura di… Almasri si dirà in futuro. Osama Almasri è stato finalmente arrestato in Libia per torture e omicidi nei centri di detenzione. Ma non possiamo dimenticare che l’Italia lo ha riconsegnato a Tripoli, ignorando un mandato della Corte Penale Internazionale. È una vergogna che pesa ancora oggi.”
Lo dichiara Marco Grimaldi, vicepresidente di Alleanza Verdi e Sinistra, commentando in Aula la notizia dell’arresto dell’ex capo della polizia giudiziaria di Tripoli.
“Il governo Meloni ha scelto di proteggere un torturatore, di ignorare la giustizia internazionale, di piegarsi al ricatto delle milizie libiche. E oggi, mentre la Libia lo arresta, noi restiamo con la responsabilità politica e morale di averlo aiutato a sfuggire alla giustizia.”
Grimaldi ha poi sottolineato che “questo episodio dimostra l’assurdità del trattato di cooperazione giudiziaria con la Libia, un Paese dove la giustizia è in mano alle milizie, dove i detenuti vengono torturati e uccisi, non può essere nostro partner. Questo trattato è un patto sporco, che legittima l’impunità e rafforza il controllo criminale delle frontiere.”
“Dovremmo sospendere ogni cooperazione con la Libia, a partire dal Memorandum del 2017. Dovremmo agire per chiudere i centri di detenzione e liberare chi è detenuto solo perché migrante. Invece, continuiamo a delegare la violenza e a renderci complici.”
“L’arresto di Almasri è comunque una notizia per noi positiva. Il Governo può dire lo stesso?”, ha concluso.
