Quella della presidente del consiglio sulla Palestina è una posizione semplicemente vergognosa: per lei non ci sono le condizioni per seguire alcuni grandi paesi europei nel riconoscere lo Stato di Palestina.
Eppure la grande maggioranza dei Paesi del mondo hanno riconosciuto lo Stato palestinese. Ed è evidente che per chi come lei dice che l’unica soluzione è quella di due stati per due popoli, non riconoscere uno dei due stati, quello che non c’è, è una contraddizione ormai insopportabile.
Eppure la grande maggioranza dei Paesi del mondo hanno riconosciuto lo Stato palestinese. Ed è evidente che per chi come lei dice che l’unica soluzione è quella di due stati per due popoli, non riconoscere uno dei due stati, quello che non c’è, è una contraddizione ormai insopportabile.
Lo afferma Nicola Fratoianni di Avs, all’indomani dell’incontro a Palazzo Chigi con Abu Mazen, dai microfoni di Skytg24 nel corso di Agenda
Siamo di fronte ad una tregua ancora molto fragile – prosegue il leader di SI – e naturalmente ci auguriamo che la tregua regga, che diventi un processo di pace vero, ma perché la tregua si trasformi in pace mancano delle cose fondamentali, manca il protagonismo dei palestinesi, manca uno Stato palestinese, manca la fine
dell’occupazione illegale che Israele continua a perpetrare, a portare avanti brutalmente in Cisgiordania, la fine dell’apartheid.
Insomma, manca una prospettiva di riconoscimento pieno – conclude Fratoianni – e non solo formale dello Stato palestinese, ma del diritto dei palestinesi e ad avere un futuro, ad avere libertà ad avere autonomia, senza paternalismo, con meno presunzione da parte nostra, noi occidentali europei e dovremmo di fronte anche e soprattutto a quello che è successo in questi due anni, il genocidio in che si è consumato sulla pelle del popolo palestinese, avere coraggio e un po’ più di determinazione
