La Corte dei Conti ha un lavoro preciso: controllare che i progetti economici e le procedure con cui siano corrette dal punto di vista legislativo e siano capaci di evitare sprechi e sperpero di denaro. La Corte dei Conti sta dicendo che il progetto del ponte è un progetto fallace, sbagliato e che non tiene conto dal punto di vista economico.
Lo afferma Elisabetta Piccolotti di Avs parlando con i cronisti davanti a Palazzo Chigi.
Chiediamo a Giorgia Meloni: – prosegue la deputata rossoverde – ma davvero vogliono andare avanti su un progetto che non tiene e che si configura come lo sperpero di 14 miliardi che vengono dalle tasse di tutti i cittadini? A nessun governo è permesso di buttare i soldi degli italiani dalla finestra e a nessun governo è permesso di sottrarsi al normale controllo dell’operato delle amministrazioni centrali.
Attaccare la Corte dei Conti è un atto di assoluta mancanza di rispetto nei confronti dell’equilibrio dei poteri in questo paese, è un atto antidemocratico che non possiamo permettere.
Se vogliono andare avanti con il progetto del Ponte il progetto va riscritto perché risale al 1997 e sfido chiunque, qualsiasi imprenditore di questo paese a sostenere che sia normale spendere 14 miliardi per un progetto del 1997, senza aggiornarlo, senza rifare i conti economici, senza fare nuove gare d’appalto. È una lesione gravissima del principio di buon governo che – conclude Piccolotti – invece andrebbe sempre rispettato.
Lo rende noto l’Ufficio Stampa – Roma, 30 ottobre 2025
