«Il governo Meloni si rifiuta di riconoscere lo Stato di Palestina ed è una vergogna nazionale che si somma al rifiuto di revocare l’accordo di cooperazione militare con Israele, mentre a Gaza decine di migliaia di civili muoiono sotto le bombe e oltre 20.000 bambini sono stati già uccisi da armi che potrebbero anche essere italiane.
La maggioranza degli italiani è indignata e addolorata di fronte alle immagini di morte che vengono da Gaza. La straordinaria mobilitazione di ieri, con lo sciopero generale e le piazze piene in tantissime città, è stata un enorme appello all’umanità contro i crimini di Netanyahu e il genocidio in corso. Un segnale fortissimo di indignazione popolare, che riguarda anche l’elettorato del centrodestra.
Mentre la premier Meloni si permette di insultare i manifestanti chiamandoli “sedicenti pacifisti” e bolla lo sciopero come inutile, gli italiani hanno dimostrato che la coscienza collettiva del nostro Paese non accetta più ipocrisie. Le piazze chiedono giustizia, chiedono pace e chiedono che l’Italia smetta di essere complice del genocidio.
Il governo si è schierato dalla parte di uno stato canaglia che uccide donne e bambini e pianifica la pulizia etnica. Con il no al riconoscimento dello Stato di Palestina il governo italiano ha mortificato e offeso la dignità e la volontà del popolo italiano.»
Così in una nota Angelo Bonelli, co-portavoce di Europa Verde e deputato AVS.
