Le forze della maggioranza di destra stanno volutamente spostando l’attenzione dai problemi reali del Paese inventando una campagna contro la sinistra, fondata sull’idea che siano le sinistre le monopoliste dell’odio e della violenza politica.
Lo afferma Nicola Fratoianni di Avs in un’intervista a Fanpage.
È un disegno che ha anche – prosegue il leader di SI – un altro obiettivo: quello di delegittimare il fondamento delle democrazie moderne, che è l’antifascismo. È la vittoria sull’antifascismo nella Seconda guerra mondiale ciò che ha fondato il diritto internazionale che abbiamo conosciuto e che oggi stanno contribuendo a demolire. Lo demoliscono quando chiudono gli occhi di fronte al genocidio di Gaza, lo demoliscono quando praticano il doppio standard tra la guerra in Ucraina e il genocidio in corso a Gaza, lo demoliscono quando liberano Almasri,
Del resto, ieri Giorgia Meloni – insiste l’esponente di Avs – è tornata ad attaccare i sedicenti antifascisti; Vannacci accarezza il pelo dei fascisti che si aggirano tra di noi, evocando la Decima MAS e assorbendola persino a un esempio da insegnare nelle scuole, dimenticando che quella stagione – la peggiore della storia repubblicana, quella del fascismo – è la stagione in cui la violenza politica e l’odio si sono fatti Stato, sono diventati Stato, istituzioni nel nostro Paese.
E pensare che questa destra quando è stata uccisa una deputata democratica da un suprematista di estrema destra negli Stati Uniti, non hanno ritenuto neanche necessario un piccolo commento. O basta dire che in Italia, negli ultimi anni, c’è una sola organizzazione che è sotto processo, i cui membri sono stati arrestati perché progettavano un attentato vero contro Giorgia Meloni: ma erano tutti neofascisti e neonazisti, che volevano colpire Meloni perché non era “abbastanza” fascista. Chiunque venga ammazzato per ciò che pensa, per me – conclude Fratoianni – è un orrore, come ogni forma di violenza che tende a impedire ad altri di esprimere il proprio punto di vista. Ma tutto questo non c’entra nulla con la battaglia politica italiana, con la sinistra.
Lo rende noto l’ufficio stampa Roma, 22 settembre 2025
