«L’inchiesta di Mediterranea, con prove documentali e fotografiche, dimostra che i militari del governo di Tripoli — con cui Meloni ha firmato accordi miliardari — sono trafficanti di esseri umani. È una verità gravissima che squarcia il velo dell’ipocrisia e conferma quello che denunciamo da anni: l’Italia finanzia e collabora con chi lucra sulla pelle dei migranti, trasformando il Mediterraneo in una fossa comune.
In questo quadro già drammatico, appare ancora più scandalosa la decisione del governo Meloni di rimettere in libertà Muhammad Almasri, alto funzionario e comandante delle forze di sicurezza libiche, uomo di riferimento del governo di Tripoli, accusato non solo di traffico di esseri umani e omicidi, ma anche di aver stuprato minori. Non si tratta di un criminale qualunque, ma di una figura apicale del sistema con cui l’Italia ha scelto di stringere patti politici e militari.
Il caso Almasri è il Watergate italiano: mina la credibilità delle istituzioni e rivela un potere che, mentre alimenta campagne d’odio e propaganda securitaria, è nei fatti organico ai trafficanti di uomini.
L’Italia deve interrompere immediatamente ogni collaborazione militare e politica con Tripoli, e tornare a rispettare i principi del diritto internazionale, della solidarietà e dei diritti umani. La liberazione di Almasri pesa come una macchia indelebile sulla coscienza del governo Meloni».
Così Angelo Bonelli, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra e co-portavoce di Europa Verde.
