“Come abbiamo più volte detto anche durante i dibattiti parlamentari, l’Italia è un paese di emigranti, questo è uno dei nostri grandi problemi ed ora anche il governatore Panetta lo ha richiamato ricordando che negli ultimi dieci anni sono emigrati 700.000 italiani, un quinto dei quali giovani laureati. Il lavoro non è attrattivo e remunerativo in Italia perché sempre più quote di reddito si sono spostate dal lavoro ai profitti. L’Italia è l’unico Paese europeo in cui i salari sono diminuiti rispetto al ’91: del 3,41%, pari a 1.089 euro. Nello stesso periodo, in Francia e in Germania sono cresciuti di più del 30%, in Spagna del 9,15%.Uno dei fattori che mantengono bassi i salari è l’assenza di un salario minimo legale. Per questo gli italiani emigrano. Ma il Governo della destra dà la caccia a immigrati, senza casa, precari e cassintegrati, giovani che lotta per un futuro migliore”.
Così Marco Grimaldi, vicepresidente di AVS alla Camera, commentando il governatore della Banca d’Italia Fabio Panetta nelle Considerazioni finali in occasione della Relazione annuale.
