Pnrr, AVS: fondi non possono essere dirottati sulle armi. Ritardi clamorosi e colpevoli

Incarico:Deputato

“Chiediamo di escludere categoricamente che i fondi per le politiche di Coesione siano dirottati verso la spesa per la difesa, l’industria bellica e la mobilità militare, questo è il primo impegno che chiediamo al Governo con la nostra Risoluzione”. Lo afferma la capogruppo di AVS nella commissione Attività produttive Francesca Ghirra, spiegando il contenuto della Risoluzione all’esame dell’Aula. “Chiediamo poi di completare entro il 30 giugno 2026, senza la richiesta di ulteriori proroghe e/o rimodulazioni, le opere previste dal Piano, con particolare riferimento a quelle relative alle case e ospedali di comunità, agli asili nido, alle residenze universitarie, agli interventi contro il dissesto idrogeologico e alle linee ferroviarie nel Mezzogiorno; mantenere le risorse originariamente assegnate alla realizzazione delle stazioni di ricarica elettrica; rafforzare la capacità amministrativa, in particolare a livello subnazionale, per realizzare gli impegni del Piano; affrontare i gravi ritardi del Piano – il numero totale di traguardi e obiettivi è fermo a 621, dei quali 390 ancora da conseguire per aggiudicarsi i fondi europei, entro dodici mesi resta ancora da completare il 63% degli obiettivi previsti, con un significativo incremento delle scadenze legate alle ultime tranche di finanziamento. Purtroppo, il governo Meloni detiene un impietoso e clamoroso primato rispetto ai governi degli altri Paesi UE, avendo esercitato già ben cinque volte il potere di revisione del Piano: una rimodulazione di 170 obiettivi che costituiscono il 48% degli obiettivi rimanenti, la metà. Un bilancio che rende il governo totalmente colpevole di questo mezzo fallimento”, conclude Ghirra.