“Chiedo al Presidente della Camera Lorenzo Fontana che dia seguito alla richiesta della deputata Sara Kelany e che l’Ufficio di Presidenza valuti e si esprima sulle frasi da me pronunciate in occasione della discussione del Dl Albania”. È quanto scrive in una lettera al Presidente della Camera la deputata Francesca Ghirra insieme alla capogruppo di AVS Luana Zanella.
Spiega Ghirra che “martedì scorso durante il dibattito sul Dl Albania la Relatrice del provvedimento Sara Kelany segnalava ‘i limiti della legittima critica politica’ riferendosi al mio intervento, attribuendomi la definizione di “aguzzini” agli appartenenti della Polizia di Stato in servizio presso i centri di rimpatrio, definizione ingiuriosa da me mai pronunciata, concludendo che avrebbe chiesto alla Presidenza di assumere provvedimenti. Nel successivo intervento anche il Sottosegretario Emanuele Prisco riteneva di attribuirmi la stessa frase. Nonostante li abbia invitati a rileggersi il resoconto per verificare che le mie frasi si riferivano alle milizie e alla Guardia costiera libiche, Sara Kelany confermava la sua posizione e alcuni organi di stampa il 14 maggio hanno riferito la sua richiesta di sanzioni nei miei confronti per aver ingiuriato come aguzzini le Forze dell’ordine italiane. A questo punto”, conclude Ghirra, “si vada fino in fondo, cioè fino al Giurì d’Onore su necessario, così proveremo chi manipola e chi offende la reputazione altrui”.
CAMERA, AVS: LETTERA A FONTANA SU MANIPOLAZIONE PAROLE DI GHIRRA
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