“Oggi ben 5.067 detenuti nelle nostre carceri sono under 25, un dato in continua crescita, rivelato da una recente risposta del ministro della Giustizia Carlo Nordio a una mia interrogazione (del 13 settembre ) nella quale chiedevo di indicare in quante strutture carcerarie per adulti siano presenti settori dedicati esclusivamente ai giovani. La costante crescita dei giovani-adulti è l’effetto perverso della politica repressiva del Governo, in particolare del famigerato ‘Decreto Caivano’. Il Ministro ammette poi che in quasi tutti i penitenziari del nostro Paese gli under 25 condividono gli spazi con i reclusi più anziani, nonostante la legge penitenziaria imponga di assicurare la separazione. Sono veramente sconcertato da questi dati: ricordo che la detenzione dei giovani dovrebbe essere finalizzata ad un proficuo percorso rieducativo praticamente annullato dalla convivenza con detenuti adulti, spesso delinquenti abituali. In modo disarmante il ministro informa che “Allo stato, sezioni specificamente destinate all’allocazione dei giovani adulti sono presenti presso le Case circondariali di Aosta Brissogne, Cuneo e Milano San Vittore“. Cioè tre istituti sui 190 presenti in Italia. Di fatto, il ministro ammette di non essere in grado di garantire la separazione imposta dalla legge, con tutti i rischi che ne conseguono. Chiediamo a Nordio di non girare la testa dall’altra parte e di affrontare e risolvere questo problema, anziché investire il suo tempo per riformare le intercettazioni o separare le carriere dei magistrati”.
Così il capogruppo di AVS nella commissione Giustizia Devis Dori.
Carcere, Dori (AVS): sempre più detenuti under 25, ecco i numeri dati da Nordio
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