Braccialetto elettronico, Zaratti (AVS): esiste un gruppo di lavoro al Viminale su malfunzionamento. Fastweb ne dia conto, vogliamo vedere il contratto

Incarico:Deputato

Roma, 27 SET. “Dalla risposta del Viminale all’interrogazione presentata insieme alla nostra capogruppo Luana Zanella sul malfunzionamento del braccialetto elettronico come misura di sorveglianza speciale, abbiamo appreso che è al lavoro da alcuni mesi un Gruppo interforze con la partecipazione anche del ministero della Giustizia. La nostra interrogazione ha preso le mosse dall’ultimo caso di femminicidio avvenuto a Torino dove un uomo portatore di braccialetto elettronico ha ucciso a coltellate l’ex moglie, Roua Nabi di 34 anni. Meno di un anno il braccialetto elettronico alla caviglia di Franco Panariello non gli aveva impedito di entrare in casa della moglie Concetta Mar Ruocco, in provincia di Ancona, e di ucciderla con 15 coltellate. Abbiamo dunque sollevato il problema dell’effettivo funzionamento di questi dispositivi e abbiamo appreso che si stanno valutando soluzioni tecniche alle criticità di connessione di rete e di tempi della loro attivazione e disattivazione. Siccome la questione riguarda la prevenzione e la protezione della stessa vita delle donne, vogliamo garanzie dal Viminale e dal suo fornitore che i braccialetti in uso sia funzionanti al 100% altrimenti diventano essi stessi un pericolo. Insisteremo con un nuovo atto di sindacato ispettivo per avere accesso al contratto stipulato con Fastweb. Non possono esistere malfunzionamenti, la copertura della connessione deve essere garantita sempre al 100%”.
È quanto rende noto Filiberto Zaratti, capogruppo di Avs nella commissione Affari costituzionali.