Ambiente, Borrelli (Avs): Governo immobile davanti ai diritti degli animali

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Roma – “Davanti alla strage continua di animali – spiega il vice presidente della commissione Ecomafie Francesco Emilio Borrelli – e a norme oramai obsolete il governo resta immobile. Nessuna nuova norma è stata approvata e nessun input verso le forze dell’ordine a contrastare il fenomeno. Un comportamento che ci fa comprendere ancora una volta la filosofia di chi non tutela i diritti dei più deboli di cui fanno parte anche gli animali”. In Italia l’87% delle denunce per uccisione di animali nel 2023 è a carico di ignoti. Lo rivela il nuovo Rapporto Zoomafia della Lav, giunto alla 25esima edizione, che ancora una volta sancisce come il reato più contestato sia l’uccisione di animali, con 2.819 procedimenti pari al 39,60% del totale dei procedimenti per crimini contro gli animali ma senza che vi sia il riferimento a qualcuno in particolare. Accanto alle 474 persone indagate dalle Procure infatti c’è una schiera di ignoti: un grandissimo vuoto che spesso non permette il corretto svolgimento della giustizia. Tutti i crimini contro gli animali sono accompagnati da un lungo cono d’ombra dato che per loro stessa natura in molti casi restano oscuri, data l’impossibilità della vittima di ‘comunicare’ l’evento, denunciare e riconoscere il proprio aggressore.