Roma, 22 ago. “Luigi Giacomo Passeri, ragazzo pescarese detenuto in carcere da un anno in Egitto, non ha bisogno del picchetto d’onore riservato a Chico Forti ma solo dell’attenzione delle autorità italiane. Mentre il Governo Melone continua a tacere. In un anno che è detenuto in Egitto, non ha mai visto la famiglia. Nemmeno una videochiamata. La Farnesina ha più volte provato a tranquillizzare l’opinione pubblica dicendo che il caso era seguito. Ora é stato condannato all’ergastolo, 25 anni. Luigi Giacomo Passeri é stato detenuto senza traduttori, sottoposto a un interrogatorio senza avvocati: sono state negate tutte le garanzie previste dal diritto internazionale (risoluzione Onu del 17 dicembre 2015 sul trattamento dei detenuti, le cosiddette “Regole Mandela”). Nel caso Passeri é in gioco la dignità della persona: le autorità egiziane hanno già dato prova di non essere interessate alla materia, chiediamo che il Governo italiano faccia la sua parte e intervenga immediatamente per verificare le condizioni di detenzione e regole del processo che lo ha condannato”. Così il vicepresidente di AVS alla Camera Marco Grimaldi.
