ROMA- “Non sono certo in discussione gli accordi internazionali, che prevedono che un detenuto possa scontare la propria pena nel Paese di origine, aspetto che riguarda sia Forti che i due ragazzi americani. Quello che è inaccettabile è quanto denunciato dal sindacato Unarma su presunta trattativa tra lo Stato italiano e quello americano per uno scambio di prigionieri che somiglia più a un’operazione tra Paesi in guerra. Si tratta invece di persone condannate per gravissimi reati in due Paesi democratici e giuridicamente civili come gli Usa e l’Italia: non ci può essere nessun mercimonio e nessuno scambio, soltanto il riconoscimento dei diritti dei detenuti. Ha ragione il sindacato dei Carabinieri a sollevare una questione che, se confermata, sarebbe un vero scandalo”. Lo ha detto a Today.it Filiberto Zaratti, capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra nella commissione Affari costituzionali, che sulla vicenda sollevata dal sindacato Unarma a proposito di un presunto scambio tra il detenuto Chico Forti e i due killer del carabiniere Cercello Rega ha presentato una interrogazione.
