Violenza donne. Grassadonia (Resp Diritti e Libertà Sinistra Italiana): Ddl Bongiorno pugno a dignità e autodeterminazione. Senza consenso è stupro. Domani in tante e in tanti in piazza

Il ddl Bongiorno è un pugno in faccia alla dignità delle donne, alla nostra storia, al diritto di autodeterminarci sempre e in ogni situazione. È un pugno in faccia al lavoro di chi, in questi anni sul campo, ha restituito speranza e futuro alle tante donne che hanno avuto la forza di denunciare semplicemente perché accolte, accompagnate, credute.

Lo afferma Marilena Grassadonia Responsabile Diritti e Libertà di Sinistra Italiana alla vigilia della giornata nazionale di mobilitazione promossa dai centri antiviolenza.

Tutto il contrario di ciò che oggi – prosegue l’esponente rossoverde – vorrebbe fare il governo Meloni, con il ddl Bongiorno, mettendo in dubbio chi denuncia, nutrendo il sospetto, interrogando, considerando il contesto.Ma quale contesto?? Senza consenso è stupro!
È per tutto questo che domani a Roma saremo, ancora una volta, parte della mobilitazione nazionale, chiamata dai centri antiviolenza, dalle associazioni femministe e transfemministe e da tutte le realtà della società civile che si oppongono con forza a questa deriva autoritaria e repressiva, messa in campo dalla destra di governo sul corpo delle donne e di tutte le soggettività oppresse.

Saremo in piazza perché rifiutiamo con nettezza il tentativo di istituzionalizzare vie di fuga per chi commette violenza e di promuovere una narrazione che umilia le donne costringendole a dover dimostrare di aver detto no. Saremo in tantə senza loghi, bandiere o simboli di partito, solo marea con i nostri corpi, le nostre facce e la nostra determinazione. Non un passo indietro – conclude Grassadonia –  meglio nessuna legge che questa legge.

Lo rende noto l’ufficio stampa Roma, 27 febbraio 2026