Un’altra risposta demagogica a fatti di cronaca che hanno colpito l’opinione pubblica, come quelli degli episodi, ormai quotidiani, di violenza contro i sanitari e le strutture ospedaliere. Invece di affrontare le radici del fenomeno, il Governo Meloni risponde con il ‘pugno duro’, inventando nuovi reati o nuove aggravanti e sanzioni, senza però progettare soluzioni strutturali e durature. Per il governo Meloni basta aggiungere nell’ordinamento una nuova misura penale e il gioco è fatto. Ma l’aumento degli episodi di violenza, che negli ultimi cinque anni è cresciuto del 38%, è figlio del peggioramento delle condizioni di assistenza offerte dal SSN. Al personale sanitario che lavora in condizioni non ottimali, per non dire disastrose, va il nostro ringraziamento e tutta la nostra solidarietà. Reparti d’emergenza sovraffollati, tempi di attesa lunghissimi per una visita o un esame sono alcuni dei fattori chiave del diffuso malcontento. La risposta più efficace a questo malcontento però non può essere l’introduzione di un nuovo reato o l’inasprimento delle pene, che finirebbe solo per appesantire i tribunali e il sistema carcerario. La risposta dovrebbe essere l’aumento delle risorse per ridurre veramente le liste d’attesa, per colmare le carenze di personale con nuove assunzioni di personale medico e paramedico, per migliorare le condizioni di assistenza, per rispondere al bisogno di salute dei cittadini. Tutte cose che la prossima manovra non mette in campo. La posizione di Alleanza Verdi e Sinistra è chiara: anziché puntare su nuove sanzioni insufficienti a risolvere il problema, il governo metta i soldi sulla sanità.
Lo afferma il senatore di Alleanza Verdi e Sinistra Tino Magni nell’Aula di palazzo Madama annunciando il voto di astensione.
