Due anni e mezzo fa ci trovavamo davanti all’ambasciata ungherese per chiedere a gran voce la liberazione di Ilaria Salis. Questa notte, davanti a quell’ambasciata, è comparsa una nuova opera di Laika per mantenere alta l’attenzione sul caso di un altrə attivista antifascista, Maja T., che purtroppo si trova ancora in carcere in Ungheria. La condanna a 7 anni di reclusione per Maja, ieri emessa dal tribunale ungherese, non solo è spropositata rispetto ai fatti contestati ma assume i contorni di una vera e propria vendetta politica.
Lo scrive su Facebook Marilena Grassadonia, Resp Libertà & Diritti Sinistra Italiana.
Da poche ore è attiva una raccolta firme come parte della campagna “INSIEME PER MAJA”. Chiediamo che Maja venga al più presto traferitə in Germania e chiediamo sostegno per Maja e per la sua famiglia. Un grazie speciale a Ilaria Salis per non aver mai fatto calare il buio su questa vicenda e alle tante associazioni, realtà e persone LGBTQIA+ per essere parte di questa azione collettiva. Seguite la campagna sulla pagina IG Insieme per Maja T. e firmate la petizione su change.org. Non abbandoniamo Maja T, conclude Grassadonia.
Lo rende noto l’ufficio stampa – Roma, 1 ottobre 2026
