Non è un simpatico mattacchione che passa di lì per caso il signore che ieri ha indicato ad Ilaria Salis le coordinate geografiche delle prigione, dello stesso buco nero dove è stata ignobilmente rinchiusa, ma il portavoce del governo ungherese.
Non è la prima volta che il governo di Orban esprime pubblicamente una condanna tutta politica verso Ilaria, dimostrando così il suo livello di distanza dai requisiti minimi di democrazia, di stato di diritto e indipendenza della magistratura.
Ecco questo signore dimostra in maniera eclatante che la questione su cui dovranno esprimersi i parlamentari europei è assai più grande dell’immunità di Ilaria Salis.
La scelta è tra difesa della democrazia e del diritto – conclude Marasà – e la bestialità autoritaria di Orban e dei suoi amici. In questo caso non esistono altre strade.
Lo rende noto l’ufficio stampa Roma, 19 settembre 2025
