Ucraina. Fratoianni (Avs), innanzitutto sia chiara una cosa, fra di noi non ci sono filoputiniani. Serve discontinuità con linea che ha puntato tutto sull’escalation militare. Abbiamo visto che non funziona. Obiettivo, fermare la guerra e il macello quotidiano.

So bene che nel centrosinistra c’è un elemento sulla politica internazionale su cui occorre sciogliere un nodo. E allora mettiamo un po’ d’ordine: siamo tutti d’accordo sul fatto che Putin ha aggredito con una guerra criminale l’Ucraina. Deve essere chiaro che non ci sono filoputiniani tra di noi, nonostante questo accusa indecente  prima l’hanno scaricata addosso a me e poi l’hanno scaricata addosso a Conte a seconda dei momenti . È come sulla tragedia in corso in Medio Oriente: ci accusano tutti i giorni di essere antisemiti perché condanniamo i criminali di guerra di Tel Aviv,  quindi ormai abbiamo fatto la scorza  a questo tipo di accuse .

Lo afferma Nicola Fratoianni di Avs dal palco della festa Fanpage in corso all’Acquario Romano.

Tuttavia io  penso che abbiamo – prosegue il leader rossoverde – la responsabilità di costruire la necessaria discontinuità rispetto a una linea che obiettivamente ha fondato tutta la sua politica di sostegno all’Ucraina esclusivamente sull’escalation militare e che talvolta, bisogna dire la verità,  ha confuso la difesa dell’Ucraina con la procrastinazione ad infinitum della guerra. Invece  bisogna fermare questo macello.

Bisogna discutere di come avanzare una proposta, magari a quel livello europeo che è mancato in questi 4 anni, e si possa entrare nel merito delle varie opzioni diplomatiche.

Ma questo dibattito, anche fra noi,  non diventi – conclude Fratoianni – il terreno di un puro posizionamento tra i partiti, perché parliamo di una cosa troppo seria in cui le persone continuano a morire e io penso che fermare la guerra oggi sia l’obiettivo principale che dobbiamo darci.