È davvero drammatico il dato degli stipendi troppi bassi al Sud: l’annuale rapporto Svimez conferma quel che da tempo ormai sosteniamo sull’emergenza stipendi degli italiani, che nel Mezzogiorno di Italia si aggrava ancor di più.
Lo afferma il responsabile Mezzogiorno di Sinistra Italiana Nico Bavaro a margine della presentazione a Montecitorio del Rapporto Svimez 2025.
Gli stipendi dei lavoratori al Sud hanno perso il 10% del loro potere d’acquisto in 4 anni, un calo netto e più marcato – prosegue l’esponente di Avs – rispetto ai lavoratori delle altre aree geografiche del Paese, che ha prodotto 1 milione di persone che sono sotto la soglia della povertà pur lavorando. Ai bassi salari si aggiunge l’alta precarietà e part time involontari, soprattutto tra donne e giovani.
È per queste ragioni che si assiste alla fuga dei giovani dal sud. Un dato da record e allarmante: negli ultimi 3 anni, ogni anno 106 mila giovani hanno lasciato il sud. La metà di questi sono giovani laureati e formati. È abbastanza incredibile come il governo continui a fare finta di nulla e a non porsi il problema. Anche stamattina, durante la presentazione del rapporto, il Ministro Foti ha fatto spallucce e il vice presidente della commissione UE Fitto non hanno fatto nessun cenno agli stipendi e all’emigrazione di massa, come se la questione non riguardasse le responsabilità dirette di governo.
È invece urgente – conclude Bavaro – intervenire per aumentare gli stipendi e offrire ai giovani del Sud le opportunità che continuano a non avere.
Lo rende noto l’ufficio stampa – Roma, 27 novembre 2025
