Il problema degli sprechi alimentari è una sfida fondamentale da cogliere quanto prima: una parte consistente del cibo prodotto viene infatti persa lungo tutta la filiera, dai primi step in fase produttiva fino al consumo, con gravi impatti economici, sociali e ambientali, sprecando ingenti risorse preziose come acqua, terra ed energia. Un lusso dei tempi moderni che nessun Paese può più permettersi di sostenere. Oggi viene incardinato in commissione industria il disegno di legge a mia prima firma sulla riduzione degli sprechi alimentari, che prevede benefici fiscali per gli operatori del settore alimentare che donano alimenti o eccedenze, con un credito d’imposta sul Reddito delle Società fino al 40% del valore contabile degli alimenti donati. Viene anche istituito un Fondo Nazionale per Progetti Integrati Innovativi con 2 milioni di euro annui dal 2024 al 2030, per sostenere progetti legati alla conservazione, imballaggio, riduzione degli sprechi e utilizzo delle eccedenze alimentari. Inoltre, le attività che donano alimenti ai bisognosi o per l’alimentazione animale potranno beneficiare di una riduzione delle tariffe sui rifiuti di almeno il 15%, in proporzione alla quantità donata. Gli operatori della ristorazione si doteranno di contenitori riutilizzabili, per consentire l’asporto di cibi non consumati sul posto. Mi auguro che queste norme siano approvate a larga maggioranza, poiché mirano a ridurre gli sprechi alimentari, sostenendo l’economia circolare e garantendo che le eccedenze alimentari raggiungano le fasce sociali più vulnerabili del nostro Paese.
Lo afferma la senatrice di Alleanza Verdi e Sinistra Aurora Floridia.
