Scuola, Grimaldi (Avs): Il mondo è in fiamme, ai ragazzi dobbiamo offrire risposte, non schedature

Con una circolare, la Dirigente Scolastica del Liceo Berti ha comunicato il perdurare dell’occupazione della sede di via Duchessa Jolanda 27 bis e chiesto alle famiglie degli alunni che non partecipano all’occupazione di compilare un form, in sostanza di identificare i propri figli e figlie. Una sorta di ‘schedatura per sottrazione’. Al Gioberti, la Dirigente ha richiamato con una circolare gli occupanti e le famiglie alle responsabilità civili e penali, ricordando che i genitori ‘risponderanno in solido’ dei danni arrecati agli edifici scolastici. Appaiono come gesti dissuasivi e intimidatori da parte di figure da cui ci aspetteremmo un’apertura al dialogo e la capacità di entrare in relazione con tutti i ragazzi e tutte le ragazze. Nelle ultime settimane un numero sempre più grande di studenti sta dando vita a mobilitazioni, autogestioni, assemblee e occupazioni negli istituti italiani. A Torino la protesta cresce di giorno in giorno attorno a temi urgenti e fondamentali quali il diritto allo studio, il definanziamento della scuola pubblica e le condizioni del tutto inadeguate di tante strutture. Non siamo davanti a dei giovani agitati e turbolenti: tutto il mondo è in fiamme e una generazione pretende risposte che non possono essere schedature e rappresaglie. Agli studenti e alle studentesse in mobilitazione l’unico auspicio che possiamo comunicare è che restino uniti e non violenti, pur nelle differenze, contro le barbarie di questi tempi.

Lo dichiara il Vicecapogruppo di AVS alla Camera, Marco Grimaldi, che insieme alla collega Piccolotti ha annunciato un’interrogazione sugli episodi.