Sanità. Magni (AVS): accogliamo appello Gimbe per maggiori finanziamenti alla sanità pubblica. Governo non aumenta risorse per sanità ma fa scostamento di bilancio per la difesa e le armi

I numeri del rapporto Gimbe certificano quello che denunciamo da tempo: i fondi per la sanità pubblica non bastano, mentre aumentano le disuguaglianze territoriali e sociali. Gimbe lancia un forte allarme sulla sostenibilità della sanità pubblica chiedendo maggiori risorse, perché quelle di oggi sono insufficienti. Negli ultimi anni si sono persi oltre 18 miliardi di euro tra tagli indiretti o definanziamenti occulti denuncia Gimbe. In rapporto al PIL la spesa sanitaria pubblica è stabile o in calo nel prossimo triennio, allontanando ulteriormente l’Italia dalla media dei paesi Ocse. Mentre per lo stesso periodo servirebbero altri 32 miliardi per garantire le prestazioni senza aumentare i costi sulle famiglie. La spesa sanitaria pubblica italiana è sotto le media Osce e si vede. Carenza di personale, turni massacranti, medici a gettone, liste di attesa infinite sono la conseguenza di questo sottofinanziamento. Meloni e Giorgetti invece di aumentare le risorse per la sanità fanno lo scostamento di bilancio per la difesa, le armi e gli armamenti. Alla manovra economica della destra AVS presenterà proposte emendative per invertire la rotta e dare maggiori risorse al servizio pubblico sanitario. Il diritto alla salute deve essere garantito a tutte e tutti, da nord a sud, indipendentemente dal reddito o dalla residenza, così come scritto in Costituzione.

 

Lo ha affermato il senatore dell’Alleanza Verdi e Sinistra, Tino Magni.