Sanità. Fratoianni (Avs) a Fondazione Gimbe, sistema sanitario pubblico sull’orlo del collasso, e milioni di italiani che rinunciano alle cure perché non hanno i soldi necessari. Un corto circuito sociale devastante

È evidente che oggi discutere di sanità e di  sistema sanitario nazionale significhi discutere della condizione sociale del Paese perché abbiamo il fenomeno drammatico, sempre più in aumento,  delle persone che rinunciano a curarsi perché non sono nelle condizioni economiche di poterlo fare. Un corto circuito sociale devastante con un sistema sanitario pubblico sull’orlo del collasso.

Lo afferma Nicola Fratoianni di Avs intervenendo alla presentazione del Rapporto Gimbe sul Servizio Sanitario Nazionale. 

Eppure la vera urgenza – prosegue il leader rossoverde  – su cui intervenire sarebbe la prevenzione e la medicina territoriale, su cui il divario e le differenze tra le varie realtà sono sotto gli occhi di tutti.  Eppure poco fa ho sentito da questo palco la rappresentante della Lega dire che il loro obiettivo è l’eguaglianza delle prestazioni e allora mi è venuto in mente che forse è per questo che vorranno fare l’autonomia differenziata…

Così come mi dispiace che Calenda abbia definito le Case di Comunità ‘un’idiozia gigantesca’ perché non c’è personale e poi se ne sia rapidamente andato : insomma – conclude Fratoianni – non è che si può dire poiché non ci sono gli operatori sanitari quindi le chiudiamo. Il personale in quelle realtà bisogna mettercelo e fare in modo che invece la medicina territoriale anche qui risponda ad un’altra delle esigenze del sistema sanitario nazionale del nostro tempo: emanciparsi dall’idea che 

 l’unica risposta ai bisogni di salute sia l’ospedale ovunque e comunque, perché questo lo sappiamo non è sostenibile e probabilmente non è neanche efficace.