Quanto accaduto sabato 9 maggio, davanti al ristorante Baobab di Milano, in via Tadino, è gravissimo. Di fronte all’ennesimo controllo da parte delle forze dell’ordine, il cittadino italiano di origini senegalesi Diala Kante, orafo residente a Milano dal 2013, ha avuto il coraggio di chiederne il motivo. A quel punto la Polizia ha reagito in modo violento e arrogante. Ci troviamo di fronte ad un caso di profilazione razziale? Kante è stato bloccato a terra, mentre un agente in borghese lo teneva fermo piazzandogli il ginocchio sulla schiena e due poliziotti, in divisa, lo ammanettavano. Una scena che abbiamo visto nelle immagini dell’ICE di Trump, inaccettabili nel nostro Paese. Tutto ripreso e messo sui social con l’accusa di razzismo. Un controllo di polizia trasformato in abuso di potere. Nel nostro Paese questo tipo di controlli non sono l’eccezione ma, purtroppo, la regola. La Commissione del Consiglio d’Europa contro il razzismo ha da tempo richiamato l’Italia per l’uso frequente di questo tipo di controlli da parte delle forze dell’ordine. Tra i rilievi, e le conseguenti raccomandazioni, spiccano le accuse di razzismo e intolleranza nei confronti di rom e migranti da parte delle Forze dell’ordine. Numerose poi le segnalazioni raccolte da associazioni che evidenziano la sistematicità dei controlli su persone razzializzate, in particolare giovani neri o di origine araba o asiatica, fermati ripetutamente senza motivazioni specifiche nei pressi di stazioni, centri commerciali o luoghi pubblici. Una cosa grave su cui è necessario mettere un freno. Ho presentato un’interrogazione a Piantedosi per sapere se il governo è a conoscenza dell’utilizzo di queste modalità da parte delle forze di polizia, se sono state attivate procedure per contrastarle, se sono previsti corsi specifici per formare meglio gli agenti di Polizia. Infine se Piantedosi non ritenga opportuno, anche per impedire questa pratica, adottare il codice identificativo o le body cam per gli agenti.
Lo afferma il capogruppo di AVS Peppe De Cristofaro, presidente del gruppo Misto di palazzo Madama.
