In un Paese in cui sempre più donne sole crescono figli e figlie, c’è una legge che vieta loro di accedere alla PMA se non accompagnate da un uomo. Contro questa ipocrisia di Stato, come Avs – così come dichiarato in occasione dell’iniziativa di presentazione alla Casa internazionale delle Donne di Roma – sosteniamo la raccolta firme per la legge di iniziativa popolare “PMA per tutte” promossa dall’associazione Luca Coscioni insieme ad altre decine di realtà.
Lo dichiara Marilena Grassadonia Responsabile Diritti e Libertà di Sinistra Italiana.
Continuiamo ad esercitare la memoria – prosegue l’esponente rossoverde – per non ricadere negli errori del passato: ogni volta, infatti, che si discute di autodeterminazione e dei corpi delle donne, il peso dell’oscurantismo religioso schiaccia la laicità dello Stato. È accaduto con la 194 e l’obiezione di coscienza, accade puntualmente ogni volta che si parla di genitorialità LGBT+, è accaduto con le legge 40 e i suoi obbrobri ideologici eliminati grazie alle tante sentenze. Non possiamo più permetterci tutto questo: dobbiamo fare un passo avanti.
Il nostro impegno come AVS andrà anche nella direzione di creare sinergie nel Parlamento e nella società affinché la legge venga approvata e non resti solo una bandierina identitaria da sventolare.
Da domani scriveremo una nuova storia che vedrà al governo di questo Paese un campo progressista che dovrà assumersi la responsabilità di legiferare su temi troppe volte lasciati da parte, conclude Grassadonia.
Lo rende noto l’ufficio stampa – Roma, 10 luglio 2026
