Dico subito che mi associo con vivo entusiasmo alla richiesta di informativa presentata da FdI sul sostegno al centrosinistra nelle ultime elezioni politiche da parte di fondazioni dei democratici Usa. E vorrei anche aggiungere che potevano risparmiarsi la visione di una trasmissione della Rai che ne ha parlato recentemente e da cui trae origine la richiesta di FdI: quelle cifre sono puntualmente rendicontate nei documenti della Camera dei Deputati, e se ne era ampiamente parlato negli anni scorsi.
Lo afferma nell’Aula di Montecitorio Nicola Fratoianni di Avs dopo la richiesta di FdI.
Insomma una vicenda – prosegue il leader rossoverde – riportata col massimo della trasparenza e del rispetto delle norme, quel rispetto delle norme e della trasparenza che devo dire non ha certo accompagnato il comportamento di altri parlamentari che sul sito della Camera si erano dimenticati di registrare le quote di una neonata società.
Mi permetto anche per dire a FdI che se vuole posso anticipare una parte dell’informativa di cui hanno chiesto notizia. Un finanziamento che non è arrivato su nessun conto corrente, non è arrivato neanche un euro ma finanziamento relativo esclusivamente a quelli che si definiscono servizi digitali.Si tratta di video, del montaggio e della realizzazione di video, di spot social, in particolare di pubblicità politica online, e di cui io sono molto contento. Io sono molto contento di avere avuto rapporti con chi sostiene la sinistra americana e di aver ricevuto ad esempio sostegno da uno dei registi della campagna elettorale di Obama e che ha realizzato video della nostra campagna elettorale. A destra preferiscono avere rapporti con gli amici di Orban o di altri personaggi politici.
Concludo infine chiedendo se possibile un’estensione della materia dell’informativa : già che ci siamo, c’è un regolamento della Ue del 2024 che disciplina le modalità con cui si può esercitare pubblicità politica online nelle campagne elettorali.
Qual è il problema ? Noi lo rispettiamo, ma altri non lo fanno noi abbiamo chiesto con interrogazioni con atti concreti che in Italia venga nominata l’autorità che è chiamata a far sì che quel regolamento già in vigore venga rispettato tutte le nostre richieste. Tutte le nostre richieste di intervenire su questo sono rimaste lettera morta, mi chiedo perché ?
Forse – conclude Fratoianni – qualcuno, non certo noi che rispettiamo tutte le norme non solo quelle della trasparenza e della rendicontazione anche quelle previste dal regolamento europeo, ha paura e fa in modo che in Italia non esistano autorità e regole da rispettare?
