Minneapolis. Fratoianni (Avs), sono arrabbiato e senza parole. Polemica della Lega sulla commemorazione di Good e Pretti è stata volgare, indecente e ridicola. Abbiano la decenza di rispettare delle persone uccise a sangue freddo da una banda di tagliagole.

Si sono uscito un po’ arrabbiato dall’aula di Montecitorio, perché sono rimasto senza parole da quanto è avvenuto: avevamo chiesto come Avs la commemorazione dei cittadini americani Good e Pretti, due persone che sono state uccise a sangue freddo dall’Ice a Minneapolis.
Era una commemorazione come molte si sono svolte in Parlamento, ricordo che questa destra ha costretto il Parlamento a commemorare Kirk, e tutti hanno ricordato l’ ultra di destra statunitense perché è stato ucciso nei mesi scorsi con un atto inaccettabile di  violenza politica .
Però oggi è  accaduta una cosa che io nella mia esperienza parlamentare non avevo  mai visto,  perché può capitare che ad  una commemorazione qualche forza politica non partecipi: ma che oggi la rappresentante della Lega, tal Matone, sia intervenuta accusandoci di utilizzare in modo strumentale come una provocazione questa commemorazione  con l’obiettivo di costruire una coltre  di fumo sui fatti di Torino è non solo volgare, inaccettabile, indegna, indecente, ma è anche clamorosamente ridicola.  Perché fa finta di non sapere  che noi abbiamo chiesto questa commemorazione molto, ma molto prima che si determinassero i  fatti di Torino sabato scorso, su cui tutte le forze politiche hanno espresso una condanna chiara e netta.
Lo afferma Nicola Fratoianni di Avs in un’intervista a Radio Radicale.
Io trovo che sia davvero molto preoccupante – prosegue il leader di SI – perché è uno sfregio al Parlamento e al suo ruolo. Forse da qualche parte della destra c’è il timore di non urtare Trump, dato che continuano ad esercitare una subalternità alle sue bizzarre scelte. Ma farlo in questo modo è davvero indecente.
Ecco perché sono molto arrabbiato: penso che quando ci sono delle commemorazioni, ne facciamo molte su persone con idee e storie diversissime,  o non si partecipa e si sta zitti – conclude Fratoianni –  o se lo si fa lo si fa con rispetto e con la dignità necessarie nel ricordo di chi è morto e anche nel rispetto delle Istituzioni.