Francamente non mi addentro sulle condizioni del presidente degli Stati Uniti, certamente Trump ha un progetto un progetto politico molto preciso che ha che fare con la distruzione del diritto internazionale, con l’idea che tutti o quasi i suoi interlocutori siano sudditi. Un progetto a cui lavora con l’arroganza, con la forza delle armi e del potere economico.
Lo afferma Nicola Fratoianni di Avs parlando con i cronisti davanti al Senato.
Di fronte a tutto questo – prosegue il leader rossoverde – occorrerebbe che un governo con la schiena diritta fosse in grado di prenderne atto, non solo quando la presidente del consiglio si sente insultata da parole francamente volgari, ma quando il presidente degli Stati Uniti con atti e scelte concrete ribadisce nei fatti questo impianto e questa prospettiva.
Giorgia Meloni si è molto arrabbiata quando Trump la indubitabilmente offesa con quelle parole che tutti abbiamo ascoltato, ma in passato non ha mai trovato il modo di dire una parola quando Trump ha invaso il Venezuela anzi ha detto che era un’autodifesa, ha detto che non condannava e non approva la guerra contro l’Iran, non dice una parola sullo strangolamento di Cuba. Insomma – conclude Fratoianni – che cosa dobbiamo aspettare ancora perché il governo Meloni tragga una conclusione?
