Meloni. De Cristofaro (AVS): emigrazione giovanile questione nazionale, ma Meloni parla di immigrazione e blocco navale e non di salari e precarietà

Anche Meloni riconosce che l’emigrazione giovanile è una grande emergenza nazionale. Secondo l’Istat nel 2024 circa 160.000 cittadini italiani in larghissima parte giovani tra i 18 e i 39 anni hanno lasciato l’Italia. Non c’era un numero così alto dagli anni ‘60 del secolo scorso. Tra il 2011 e il 2024 600.000 giovani sono andati via per motivi di studio, per motivi di lavoro con un saldo migratorio fortemente negativo. Le motivazioni le conosciamo bene: difficoltà di accesso ad un lavoro stabile e degnamente retribuito, stipendi bassi, alta precarietà ma anche scarsa valorizzazione delle competenze. Secondo i dati l’Italia è tra gli ultimi in Europa per lavoro giovanile, un caso anomalo nel continente europeo. Dagli studi emerge anche che il paese non riesce ad offrire nemmeno ai neolaureati condizioni minimamente decenti, la Bulgaria, la Croazia, la Polonia fanno molto meglio di noi. Insomma siamo un paese con un PIL da economia avanzata, ma con condizioni per i giovani da periferia europea. In questa situazione drammatica Giorgia Meloni da quattro anni parla tutti i giorni di immigrazione, di blocco navale e mai dell’immigrazione giovanile, mai dei giovani che vanno via. Meloni non può nemmeno dire che il suo governo ha lavorato per combattere la precarietà e non può cavarsela dicendo è colpa di quelli di prima, perché è lei che ha fatto il ministro della gioventù, è lei che ha votato la legge 30 che ha precarizzato il mondo del lavoro, è lei che ha votato la legge Gelmini che ha massacrato la scuola pubblica. Le conseguenze di un’intera politica economica che è stata portata avanti nel corso degli anni sono sotto gli occhi di tutti, e il governo Meloni si è posto totalmente in continuità con quelle scelte profondamente sbagliate. Ai giovani il governo non ha permesso neanche di votare al referendum, nemmeno il voto ai fuorisede ha concesso, però sono stati approvati i decreti sicurezza che criminalizzano le giovani generazioni che manifestano ad esempio contro il genocidio di Gaza, oppure ha approvato il decreto Rave. Ha fatto bene a non farli votare, continui così tanto non la voteranno.

Lo afferma il capogruppo dell’Alleanza Verdi e Sinistra Peppe De Cristofaro, presidente del gruppo Misto di palazzo Madama.