Manovra. Piccolotti (Avs): Governo taglia fondi al cinema per favorire le stablecoin. Atto di guerra alla cultura

Da una parte il Governo decide di abbassare al 26% le tasse sui profitti derivanti dalle stablecoin, moneta digitale molto cara a Trump e agli speculatori che gli girano intorno, dall’altra provvede a un taglio ai fondi per il cinema e l’audiovisivo che può decretare la perdita di migliaia di posti di lavoro nel cinema italiano.

Lo afferma Elisabetta Piccolotti di Alleanza Verdi e Sinistra.

Ancora una volta – continua la deputata rossoverde della commissione cultura di Montecitorio – si favoriscono gli interessi finanziari e speculativi, penalizzando la cultura e i lavoratori del settore creativo, colpito perché considerato ostile in quanto non ideologicamente allineato.

Ridurre il sostegno a un comparto strategico per l’identità e la coesione sociale del Paese significa rinunciare a investire in pensiero critico, occupazione giovanile e innovazione culturale. È una manovra miope che privilegia il capitale sulla collettività. Un ennesimo atto di guerra che il Governo Meloni muove alla cultura – conclude Piccolotti – ai settori percepiti come non allineati.

Lo rende noto l’ufficio stampa – Roma 20 ottobre 2025