Il governo Meloni lascia sempre indietro i più deboli. I dati del 12/mo Rapporto sulla povertà Sanitaria della fondazione Banco Farmaceutico sono drammatici e parlano chiaro: la povertà sanitaria cresce e arriva all’8,4 per cento. Questo aumento è sintomo di una crescita delle disuguaglianze sociali. Più di mezzo milione di persone, tra cui 140 mila minori, non hanno i soldi per curarsi e sono in povertà sanitaria. Una vergogna per un paese civile. E in questa tragica situazione la destra continua a non stanziare adeguate risorse per la sanità, se non addirittura definanziare il SSN, come fa la manovra di bilancio per i prossimi anni. La sanità pubblica è un diritto. E chi governa ha il dovere di difenderlo, non di smontarlo. Trasformare il diritto alla salute in un lusso è inaccettabile.
Lo afferma il senatore dell’Alleanza Verdi e Sinistra Tino Magni.
