I dati Istat in audizione sulla Finanziaria sono una denuncia senza appello: nel 2024, 5,8 milioni di italiani hanno rinunciato a curarsi, il 9,9% della popolazione. Le lunghe liste d’attesa sono la prima causa, con un incremento drammatico dal 2,8% del 2019 al 6,8% attuale. È l’effetto diretto dei mancati aumenti strutturali nella spesa sanitaria pubblica dopo la pandemia, che ha lasciato il sistema esausto e milioni di cittadini senza risposte. Mentre il SSN arretra, il Governo sceglie di premiare il quinto più ricco della popolazione. L’85% delle risorse del taglio Irpef va a chi ha di più. Il ceto medio, già drenato, riceve le briciole. Serve un cambio di rotta radicale, serve investire nella sanità pubblica e restituire equità al sistema fiscale.
Lo affermano Marco Grimaldi, vice presidente gruppo AVS Camera, e Tino Magni, senatore Alleanza Verdi e Sinistra.
