M.O. Fratoianni (Avs), sosteniamo l’appello di Avvenire: il premio Nobel ai bambini di Gaza. Nessuna guerra può cancellare il diritto all’infanzia. Di fronte a un genocidio non possiamo permetterci di essere indifferenti.

Il premio Nobel per la Pace ai bambini di Gaza.
I bambini non dovrebbero conoscere la guerra, le bombe, la fame, la paura. Dovrebbero conoscere la scuola, il gioco, gli amici, la possibilità di immaginare il proprio futuro. E invece a Gaza intere generazioni stanno pagando da decenni il prezzo di un massacro di cui non hanno alcuna responsabilità.
Questa candidatura al Nobel per la Pace è un gesto simbolico, ma anche un atto di responsabilità. 
Per questo sostengo e rilancio la petizione per il Nobel per la Pace ai bambini di Gaza lanciata in questi giorni da Avvenire.
Lo scrive sui social Nicola Fratoianni di Avs.
Significa dire che la vita di un bambino – prosegue il leader rossoverde – non può valere di meno a seconda di dove è nato.  Che nessuna guerra può cancellare il diritto all’infanzia. 
Che di fronte a un genocidio e davanti alla sofferenza dei più piccoli – conclude Fratoianni – non possiamo permetterci di essere indifferenti.