Ai carabinieri del nostro consolato di Gerusalemme è accaduto quello che accade quotidianamente ai palestinesi della Cisgiordania da parte dei coloni israeliani: minacce, intimidazioni, violenze se non peggio. Probabilmente proprio perché non erano palestinesi non sono stati passati per le armi. Un episodio oltre ogni limite, che testimonia una situazione indecente di fronte alla quale non si può più essere indifferenti come lo sono finora gli Stati europei a partire dall’Italia.
Lo afferma Nicola Fratoianni di Avs.
È per questo, nell’esprimere solidarietà ai carabinieri coinvolti, – prosegue il leader di SI – diciamo anche che non basta solo una protesta burocratica .
Serve un atto forte nei confronti dei responsabili di questi atti criminali e di chi li protegge politicamente: è arrivato il momento che siano presi provvedimenti duri verso i ministri e le autorità israeliane. Anche la stessa ambasciata d’Israele a Roma e i suoi responsabili devono essere consapevoli che l’Italia non intende più sopportare da parte loro azioni simili così inaccettabili.
