M.O. Fratoianni (Avs) antisemitismo male oscuro da combattere sempre, ma criticare e condannare i crimini del governo di Israele non lo è. Netanyahu non dice di cancellare il popolo palestinese, ma lo fa nella realtà

L’antisemitismo è un male oscuro che ha travolto la storia del ‘900 e continua a costituire un pericolo terribile contro il quale bisogna avere una mobilitazione forte e continua, e respingere senza alcuna ambiguità ogni forma di razzismo. L’antisemitismo ne è un specifica e terribile forma.

Ha ragione chi dice che usare la tragedia di Gaza, la deportazione, la pulizia etnica, le violenze dei coloni israeliani supportate dalle autorità, il genocidio contro il popolo palestinese perché di questo si tratta, usare tutto questo per sminuire l’unicità della Shoah sarebbe un errore imperdonabile.

Lo afferma Nicola Fratoianni di Avs dai microfoni de La7  nel corso di Omnibus condotto da Gerardo Greco, nel corso di un duro confronto con il giornalista Maurizio Molinari.

Come penso – prosegue il leader di SI – che attribuire la responsabilità del genocidio a Gaza ad Israele non sia una strumentalizzazione: c’è la volontà di cancellare in tutto o in parte un gruppo etnico. Per Molinari il  governo israeliano non ha mai detto di voler eliminare la popolazione palestinese ? Certo che il governo criminale di Netanyahu non lo dice ma lo sta facendo. Come sta facendo la pulizia etnica, come sta realizzando l’apartheid legalizzato, faccio un esempio facile facile: in Israele e in Cisgiordania ci sono alcune strade dove puoi tranquillamente guidare ma se sei israeliano, ma se sei palestinese no. A Gerusalemme confiscano senza alcun ragione le case dei palestinesi, le buttano giu e fanno pagare i costi ai palestinesi.  In Israele – conclude Fratoianni – se un parlamentare della Knesset osa parlare di genocidio a Gaza, viene portato via di peso. Ecco quello che avviene tutti i giorni in quell’area.