Legge elettorale. De Cristofaro (AVS): cambiano legge elettorale per rimanere al potere, norma su firme pensata per penalizzare centrosinistra e Vannacci

La destra mette mano alla legge elettorale, non perché vuole dare un contributo al Paese, migliorare la democrazia, elevare il rapporto tra rappresentanti e rappresentati o ridurre l’astensionismo, lo fa unicamente perché pensa ad un interesse di parte, cercando in maniera truffaldina di utilizzare lo strumento elettorale per vincere le prossime elezioni politiche. Anche la norma sulle firme è stata pensata per sfavorire la coalizione di centrosinistra, per penalizzare un’eventuale coalizione alternativa guidata da Vannacci e per aiutare la maggioranza di destra. La nuova legge elettorale dividerà i candidati in tante categorie e sottocategorie e già solo questo è profondamente sbagliato. Tra i punti più critici di questa legge truffa c’è sicuramente il premio di maggioranza. Un premio sbagliato e rischioso, troppo grande, anzi abnorme, che rischia di far avvicinare il vincitore a quelle soglie di garanzie stabilite dalla Costituzione per l’elezione del Capo dello Stato o dei giudici costituzionali.  Siamo sempre alla solita storia di fine legislatura: si cambia la legge elettorale non perché serve al Paese, ma perché serve al partito di Giorgia Meloni e ai suoi alleati per rimanere al potere.

 

Lo afferma il capogruppo di AVS Peppe De Cristofaro, presidente del gruppo Misto di palazzo Madama.