Lavoro. Magni, Ghirra, Mari (AVS): migliaia di posti di lavoro a rischio con IA. Urso e Calderone battano un colpo su crisi call center Crm/Bpo

Il settore dei call center (Customer relationship management e Business process outsourcing) in Italia sta attraversando una crisi occupazionale gravissima legata all’automazione dei processi e all’introduzione di sistemi di intelligenza artificiale nell’assistenza alla clientela. Nei settori delle telecomunicazioni, dell’energia e dei servizi, le gare al ribasso, i processi di delocalizzazione e, appunto, l’impatto dell’intelligenza artificiale stanno provocando decine di crisi aziendali. Già oggi si contano 2500 esuberi e circa 15.000 posti di lavoro sono a rischio nei prossimi mesi. Tra le situazioni più pesanti spiccano i tagli legati agli appalti TIM (circa 3.000 esuberi) e Enel (circa 1.500 esuberi). Questa mattina una delegazione di AVS, composta dal senatore Magni e dai deputati Mari e Ghirra, ha incontrato le segreterie nazionali di SLC-CGIL, FISTEL-CISL e UILFPC-UIL sulla grave crisi che sta attraversando il comparto dei call center e le pesanti ricadute occupazionali che stanno già interessando migliaia di lavoratrici e lavoratori in tutta Italia. Ma, soprattutto, sulla sordità del governo alle richieste delle organizzazioni sindacali di aprire un tavolo di confronto sui possibili interventi legislativi per governare l’introduzione dei processi di automazione e degli strumenti di intelligenza artificiale. Il tema dell’impatto dell’IA sul lavoro è centrale.  I ministri Urso e Calderone battano un colpo, non possiamo rischiare di perdere ulteriori posti di lavoro. Il Paese non può permetterselo.

 

Lo affermano Tino Magni, Francesca Ghirra e Franco Mari di AVS.