La destra continua a raccontare un Paese che non esiste. Ieri il rapporto annuale dell’Inps ha mostrato che la realtà è diversa. Ed è una realtà fatta da occupazione in crescita, ma con salari bassi, forti disparità di genere e un progressivo allungamento dell’età pensionabile. Nonostante l’aumento dell’occupazione gli stipendi reali non riescono a recuperare il potere d’acquisto eroso dall’inflazione degli scorsi anni. In più ormai esiste un nuovo tipo di lavoro, il lavoro povero, cioè quella occupazione che non garantisce un reddito dignitoso per vivere. In Italia riguarda circa il 10% dei lavoratori e delle lavoratrici. Il lavoro c’è ma è povero, precario e sottopagato. L’Inps conferma anche l’importanza e il ruolo dei lavoratori stranieri nel nostro Paese, altro che remigrazione come vorrebbe la destra. I lavoratori stranieri contribuiscono al Pil come quelli italiani solo che, come dice anche l’Inps, andrebbero integrati maggiormente. Al netto della propaganda il tasso di occupazione continua a rimanere inferiore rispetto alla media europea, mentre rimangono forti squilibri tra Nord e Sud e tra uomini e donne. Tra i fenomeni più gravi segnalati dal Rapporto c’è quello dei ‘pensionati lavoratori’, una realtà in continua crescita che racconta di come le pensioni sia troppo basse per vivere dignitosamente. Per Alleanza Verdi e Sinistra le priorità sono lavoro stabile, salari dignitosi e pensioni giuste. È questa la vera riforma di cui il Paese ha bisogno.
Lo afferma il senatore di Alleanza Verdi e Sinistra Tino Magni.
