Tutta Italia è soggetta ad alte temperature dovute ai cambiamenti climatici. Ormai questa è una situazione strutturale che non può più essere considerata una emergenza. Il governo negazionista climatico della destra ha emanato un provvedimento in vigore dal primo luglio, ma il caldo è già iniziato. La situazione di chi lavora nei cantieri, in fabbrica o in agricoltura in queste condizioni climatiche è gravissima. Serve urgentemente affrontare il problema, in queste condizioni non si può lavorare. Il governo esca dall’immobilismo. Ci sono tredici diverse ordinanze regionali in atto, prosegue Magni. Ordinanze che lasciano molte interpretazioni, a maglie large. Spesso vengono aggirate, e poi c’è il problema che non prevedono lo stop per i cantieri di pubblica utilità, cioè quei cantieri i cui committenti sono i Comuni, le Regioni e lo Stato stesso. Quelli rimangono aperti nonostante le altissime temperature. Poi c’è il nodo dei controlli. Raccogliamo l’appello del segretario generale della Fillea Cgil Antonio Di Franco: non basta la cassa integrazione, va fatta una legge che preveda lo stop alle attività in occasione di caldo estremo.
Lo afferma il senatore Tino Magni.
