Lavoro. Grimaldi (Avs): Il Ministero della Giustizia diserta il confronto con i sindacati sui dipendenti in appalto. Noi al fianco dei lavoratori in sciopero. Interrogazione di Avs a Nordio e a Calderone, il caso in Parlamento

Oggi siamo al fianco dei 1.500 tecnici del Ministero della giustizia in sciopero per garantire il futuro di un servizio che svolgono da oltre vent’anni. Il 12 maggio il Ministero si è sottratto al tentativo di conciliazione con il Consorzio C.I.C.L.A.T., le cooperative Nuovi Orizzonti, Ricina, Biblos, Verbatim e i rappresentanti dei sindacati confederali. La vertenza riguarda le società che impiegano fonici, trascrittori e stenotipisti dei tribunali in appalto. Il Ministero ha comunicato che ‘non può in alcun modo impegnarsi su un processo di assorbimento di tutte le lavoratrici e di tutti i lavoratori nelle dotazioni organiche del Ministero’.

Lo dichiara Marco Grimaldi di Avs.

Tale assenza dal confronto – prosegue il vicecapogruppo dei deputati rossoverdi – ha ovviamente impedito la conciliazione. La necessità di procedure formali per assorbire i lavoratori non può essere utilizzata per disertare un confronto su una gara d’appalto che non ha tenuto conto dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori. La definizione delle procedure di gara spettano al Ministero committente. Quell’appalto è in prossimità di scadenza e i dipendenti hanno il diritto di conoscere le loro prospettive future. E resta inaccettabile che la pubblica amministrazione generi lavoro precario attraverso appalti ed esternalizzazioni. Ho depositato un’interrogazione al Ministero della Giustizia e al Ministero del Lavoro: pretendiamo spiegazioni, conclude Grimaldi.

Lo rende noto l’ufficio stampa Roma, 29 maggio 2026