Se per settimane alimenti la macchina della propaganda con anticipazioni e indiscrezioni su un mirabolante decreto Primo Maggio, poi succede che si abbiano alte aspettative. Ma a leggere oggi il decreto ci rimani male e un po’ ti incazzi pure.
Lo scrive su Facebook Nicola Fratoianni di Avs.
Perché ci si aspetterebbe un ristoro immediato per milioni di lavoratori – prosegue il leader rossoverde – che vedono il loro stipendio mangiato dall’inflazione e invece non c’è nulla.
E per di più, proprio quando il presidente dell’Istat in audizione parlamentare denuncia che il potere di acquisto dei lavoratori italiani è precipitato del 7,8% da inizio 2021 a fine 2025.
Aggiungo infine – conclude Fratoianni – che annunciare misure per un salario giusto, senza introdurre il salario minimo sotto il quale nessuno può e deve lavorare, è poco più che una evocazione e assomiglia a una presa in giro, che avrà scarsi effetti sul miglioramento delle condizioni di vita degli italiani.
