Altro che il paese delle meraviglie raccontato da Giorgia Meloni. L’Istat certifica che gli italiani sono a rischio povertà. I dati di oggi del Rapporto Benessere Equo e Sostenibile (BES) sono allarmanti. Il rischio povertà tocca un cittadino su cinque, il 18,9% degli italiani, ben sopra la media europea che è del 16%. Aumenta anche la diseguaglianza del reddito e, rispetto all’Ue a 27, andiamo male anche nel mercato del lavoro, dove siamo ben otto punti sotto la media Ue. L’ennesima conferma che la politica economica del governo Meloni è sbagliata e iniqua. Quella della Meloni è una manovra austera, che non aumenta i salari, spende in armi, non investe nel futuro delle giovani generazioni, che infatti scappano a gambe levate, e non rilancia la crescita del Paese. L’Italia, e gli italiani, ne hanno le scatole piene dell’austerità che per loro significa bassi stipendi e prezzi sempre più cari per l’alta inflazione. Alla destra non interessa l’equità, combattere le diseguaglianze o la giustizia sociale. Sono più attenti al giudizio delle agenzie di rating che a risolvere i tanti problemi che attanagliano gli italiani. Hanno presentato una manovra che non risolve i problemi, ma li aggrava.
Lo afferma il senatore dell’Alleanza Verdi e Sinistra, Tino Magni.
