Iran. De Cristofaro (AVS): guerra porta a stagnazione e recessione, sabato in piazza contro i Re e le loro guerre

La prosecuzione della sciagurata guerra nel Golfo, voluta da Trump e Netanyahu, sta mettendo sotto pressione l’economia italiana ed europea. Spinta inflazionistica, dazi americani, aumento dell’energia e incertezza sul futuro stanno spingendo il rialzo dei prezzi al consumo. Il Pil italiano già quest’anno crescerà dello zero virgola, e con il proseguimento del conflitto, e dopo la fine del Pnrr, per il nostro paese c’è il rischio concreto di entrare in stagnazione prima e in recessione poi. Un male per la crescita del paese, come giustamente denunciato anche da Confindustria nel Rapporto di Previsione di Primavera 2026. In tutto questo Giorgia Meloni è impegnata a rimettere insieme i cocci del suo partito e della coalizione, mentre gli italiani, le famiglie e le imprese aspettano misure che li aiutino ad affrontare la crisi in corso. L’unica cosa da fare per rimettere a posto le cose sarebbe lavorare per la fine del conflitto e per la pace. Ogni ora che passa lo spettacolo che si consuma nel governo Meloni diventa sempre più osceno. Il referendum sulla giustizia è stato ha avuto un impatto politico devastante da scatenare la resa dei conti all’interno della maggioranza. Anche le dimissioni tardive di Bartolozzi, Delmastro e Santanchè non risolvono nulla, dopo quattro anni di disastri. Ora è il momento di continuare la mobilitazione dentro e fuori le istituzioni per dire no alla guerra e sì alla pace. Dopo aver difeso la Costituzione nelle urne, ora in piazza per difendere la pace. Appuntamento sabato 28 marzo a Roma, per una grande manifestazione contro i potenti, contro i Re e le loro guerre.

 

Lo afferma il capogruppo dell’Alleanza Verdi e Sinistra Peppe De Cristofaro, presidente del gruppo Misto di palazzo Madama.