trascorso ormai un anno dall’entrata in vigore dell’articolo 5 dell’EMFA, il Regolamento dell’Unione Europea sulla libertà dei media, pensato per garantire la vera indipendenza del servizio pubblico informativo.
Anche il Presidente Mattarella, pochi giorni fa, lo ha ricordato chiaramente alla Cerimonia del Ventaglio: applicare queste norme è un’urgenza non più rimandabile.
Ma la destra fa finta di nulla e porta avanti una proposta di riforma della Rai che affida ancora una volta al governo e ai partiti della maggioranza il controllo sulla Rai, sull’amministratore delegato e anche sulla scelta del consiglio di amministrazione (possono continuare a negare, ma è così).
Lo scrive su Facebook Nicola Fratoianni di Avs.
Il dibattito in Parlamento è bloccato – prosegue il leader rossoverde – l’opposizione propone emendamenti unitari e la Commissione Ue, complice di Palazzo Chigi, finora si è limitata a una semplice lettera informativa. Senza un cambio di passo il nostro Paese rischia una pesante procedura d’infrazione.
Serve una scossa immediata, in Italia e in Europa, per difendere davvero un’informazione libera e indipendente dagli appetiti di una destra- conclude Fratoianni – che si conferma allergica alla libertà di informazione.
