Con il governo di Giorgia Meloni la vita degli italiani è peggiorata. L’Istat nella nota sull’andamento dell’economia di novembre ci dice che i prezzi dei generi alimentari sono alle stelle. Dal 2021 al 2025, i beni alimentari hanno registrato aumenti dei prezzi del 25%, mentre i salari reali degli italiani sono ancora inferiori del 7,5%-8,8% rispetto al 2021. L’inflazione si è mangiata gran parte degli aumenti nominali, rendendo la crescita reale dei salari più lenta rispetto all’aumento dei prezzi. Il potere d’acquisto dei lavoratori non è ancora tornato ai livelli precedenti la crisi pandemica. In questi anni di governo Meloni gli italiani hanno preso una mensilità in meno per colpa della mancata lotta all’inflazione. Il costo della vita è aumentato, i prezzi del carrello della spesa sono alle stelle, i salari rimangono drammaticamente bassi, la crisi avanza e c’è il boom delle ore di Cassa integrazione mentre la produzione industriale è in difficoltà. Presenteremo alla prossima manovra finanziaria una serie di emendamenti per ridare ai lavoratori e pensionati quanto tolto con il fiscal drag e per introdurre un sistema di indicizzazione dei salari al costo della vita. Lavoriamo per alzare gli stipendi e li adeguiamo all’inflazione. Con l’aumento del costo della vita deve aumentare anche la busta paga dei lavoratori. Con il recupero del potere d’acquisto dei salari si sostengono i consumi e si aiuta la ripresa economica. Un modo per aiutare gli italiani e l’Italia ad uscire dalla crisi.
Lo afferma il capogruppo dell’Alleanza Verdi e Sinistra Peppe De Cristofaro, presidente del gruppo Misto di palazzo Madama.
