Il blocco dello Stretto di Ormuz non è un incidente, è il risultato della guerra illegale di Trump e Netanyahu all’Iran. Noi siamo contrari a qualsiasi ipotesi di missione delle navi militari italiane in quell’area che non sia sotto un esplicito mandato delle Nazioni Unite.
Lo afferma Nicola Fratoianni di Avs parlando con i cronisti in piazza Montecitorio, dopo l’audizione dei ministri Tajani e Crosetto in Parlamento.
Ho detto al ministro della difesa e a quello degli esteri – prosegue il leader rossoverde – che non se ne capisce la ragione di questa partenza anticipata, Crosetto ha ribadito che per il governo italiano la condizione è che ci sia una tregua duratura e un accordo. Ma in realtà siamo lontanissimi da questo, lo stesso Trump ha definito la tregua in terapia intensiva e ha detto che ci sono pochissime possibilità che regga.
Insomma non mi pare che siamo di fronte ad un accordo, e allora perché dobbiamo partire? Le nostre navi partiranno quando saranno grado di partire quando ci sarà una tregua, eventualmente quando sulla base di una tregua o di un accordo con l’Iran sarà possibile anche avere una risoluzione delle Nazioni Unite.
Perché è evidente – conclude Fratoianni – che se ci sarà un accordo, un accordo che inevitabilmente deve comprendere anche l’Iran, sarà anche possibile superare qualsiasi ipotesi di veto nel Consiglio di Sicurezza dell’Onu.
