Governo. Magni (AVS): su carovita governo fermo, aumentare i salari per sostenere consumi interni

Dopo il KO al referendum il governo è in confusione, non l’opposizione. La mozione che abbiamo presentato parla di problemi reali che le persone vivono tutti i giorni. Dopo tre anni e mezzo di governo i numeri parlano chiaro, il costo della vita è aumentato, il potere d’acquisto dei salari crolla, mentre le spese aumentano. Solo quest’anno le famiglie pagheranno centinaia di euro in più. È un’erosione continua dei redditi. Le famiglie italiane quest’anno pagheranno centinaia di euro in più. Aumentano beni alimentari, affitti, energia e carburanti. Gli affitti sono fuori controllo, le bollette tra le più alte d’Europa. Intanto i salari reali restano più bassi del 2021 e il fiscal drag sottrae risorse ai cittadini.  Dopo tre anni e mezzo di governo la destra non può continuare a dire che la colpa non è loro ma di chi governava prima. Il governo è fermo, mentre il costo della vita aumenta anche per colpa della scellerata e illegale guerra del Golfo. La destra ha in tutti i modi osteggiato l’approvazione di una legge sul salario minimo legale, un modo per alzare complessivamente i redditi dei lavoratori. Per la destra la competizione e le crisi le devono pagare i lavoratori. Nel frattempo sono aumentati il lavoro nero e i lavori sottopagati. Il governo continua a dire che lavora per ridurre i costi. Ma oltre a ridurre i costi si alzino complessivamente i salari e le pensioni. E’ necessario intervenire subito per tenere alti i consumi interni, perché solo l’aumento dei consumi interni può salvaguardarci da un periodo di stagnazione e di recessione. Senza l’aumento dei consumi interni sarà molto difficile pensare di rilanciare l’economia del nostro paese. L’aumento dei salari serve proprio a questo. Per farlo la ricetta è semplicissima: si tassino gli extraprofitti di quanti in questi anni, e a maggior ragione dall’inizio della guerra del Golfo, hanno fatto guadagni enormi e si usino per alzare gli stipendi. Serve scegliere da che parte stare e noi stiamo dalla parte di chi lavora e paga il prezzo più alto della crisi. 

 

Lo afferma in Aula al Senato il sentore dell’Alleanza Verdi e Sinistra Tino Magni, durante il dibattito sulle mozioni.