Governo. Fratoianni (Avs), no alla nuova legge truffa. Nella maggioranza di destra è partita la notte dei lunghi coltelli, Meloni non si rende conto che è lì la palude. Chi guida il governo del Paese non dovrebbe mai definire il Parlamento una palude.

La verità è che dentro la maggioranza è partita la notte dei lunghi coltelli: a destra hanno paura di perdere le prossime elezioni e si cominciano a regolare i conti interni, e questa volta l’hanno fatto sulle finte preferenze. 
Lo afferma Nicola Fratoianni di Avs in un’intervista al Quotidiano Nazionale.
Questa legge elettorale è una truffa – prosegue il leader rossoverde  – e non basta un emendamento sulle preferenze a salvarla.  Noi di Avs proponiamo di basarsi su collegi uninominali proporzionali che consentono ai cittadini di scegliere i propri rappresentanti senza liste bloccate, ma riducendo il peso dei capi bastone e il rischio di inquinamento del voto. 
Quando Meloni dice che vince la palude per l’esito del voto della settimana scorsa, non si rende conto che la palude è proprio nella sua stessa maggioranza. E chi guida il governo del Paese non dovrebbe mai definire il Parlamento una palude.
La legge che stanno pensando – conclude Fratoianni – è evidentemente anticostituzionale:  perché prevede un enorme premio di maggioranza, viola le prerogative del presidente della Repubblica con l’indicazione del candidato premer già al deposito dalla programma elettorale della coalizione, peraltro con un emendamento inserito nottetempo  si rischia di buttare al mare un milione di voti. Ed è un tentativo di introdurre il premierato tramite legge ordinaria approvato a colpi di maggioranza a meno di un anno dalle elezioni.