Da mesi un convoglio di aiuti umanitari raccolti da Music for Peace, destinati ai civili della Striscia di Gaza è fermo in Giordania, nonostante le procedure seguite e i fondi stanziati. Le promesse del programma governativo Food for Gaza e le rassicurazioni del Ministro non trovano riscontro nella realtà: gli aiuti non entrano, i costi aumentano e le persone in emergenza restano senza soccorso.
Lo dichiara Marco Grimaldi di Avs.
Chiediamo al Governo italiano di intervenire con urgenza e trasparenza – prosegue il vicecapogruppo di Avs alla Camera – è inaccettabile che un progetto presentato come operativo rimanga di fatto bloccato. Le istituzioni devono chiarire, senza ritardi, perché i convogli non vengono fatti entrare e quali ostacoli concreti impediscono la consegna degli aiuti. Se esistono problemi logistici, diplomatici o di sicurezza, questi devono essere resi noti e affrontati con misure immediate e verificabili.
Questo non è un caso privato di Music for Peace né una questione di parte. È una responsabilità pubblica: la collettività ha il diritto di sapere come vengono spesi i soldi pubblici e perché gli aiuti non raggiungono chi è in pericolo. Abbiamo depositato un’interrogazione al Ministro Tajani: ci dica come intende procedere perché – conclude Grimaldi – il silenzio e la retorica non bastano più.
Lo rende noto l’ufficio stampa Roma, 6 febbraio 2026
